Versione 0.1 Settembre 2008
Versione 0.2 Maggio 2009   

 

1.0 Installazione del sistema operativo Fedora Core 9

    La procedura indicata vale per un hardware standard quale quello con hard-disk SATA/ATA, processore Intel Pentium. Ovviamente se avete configurazioni particolari (vedi hard-disk SCSI, controller RAID o altro) dovete tener conto del supporto per Fedora per questi dispositivi e verificare che il produttore fornisca i driver per l'ambiente Linux Fedora. Ovviamente questo doumento non tratta l'installazione del sistema operativo Fedora, pero' fornisce una configurazione di partenza che e' quella tipica dell'ambiente di lab dove sono state testate le applicazioni.

Dopo aver introdotto il DVD di Fedora Core 9 selezionate 'Install or upgrade an existing system (text mode)'. Il modo testo evita possibili problemi con alcune schede grafiche o monitor. Se vi riesce usate la modalita' standard.

Selezionate la lingua che volete utilizzare. A questo punto dovete partizionare il disco. Non e' scopo di questo libro trattare il partizionamento del disco o i modi piu' efficienti di organizzarlo. Pertanto sceglieremo 'Remove all partitions on selected drives and create default layout' dal menu. Lasciate perdere l'opzione di criptazione dei dati su hard-disk. E' una novita' di Fedora 9 e andrebbe testata in una sessione di lab specifica.

Successivamente il sistema chiede lumi sulla scheda di rete. Utilizzate un ip statico togliendo il DHCP di default: si tratta di un server, quindi va scelto un indirizzo IP appropriato per garantirne la raggiungibilita'. Accertatevi che abbiano il flag le seguenti opzioni:


   Successivamente va inserito il gateway (nel caso ne abbiate uno) e l'indirizzo ip del DNS (importante nel caso di alcune configurazioni del server Asterisk, se si usano SIP URL ad esempio). Sarebbe opportuno che la macchina avesse accesso ad Internet. E' un bel vantaggio per gli aggiornamenti e per l'amministrazione da remoto.

Segue il fuso orario. Fate attenzione ad essere scrupolosi nel settare le date e gli orari. Asterisk ne fa uso in numerose occasioni, dai log al timing per le registrazioni degli UA SIP. E' preferibile utilizzare un server NTP se avete un Time Server o se la macchina ha accesso ad internet. Nella fase finale di installazione il sistema vi dara' questa possibilita', dopo il reboot.

La sezione successiva e' il 'Package Selection'. Qui e' importante selezionare almeno 'Software Development' in quanto dovremo compilare i pacchetti applicativi. Consigliato e' anche 'web server' se si vuole utilizzare qualche applicazione di monitoraggio tramite HTTP. 'Office and Productivity' invece non e' fondamentale.

A questo punto attendete il completamento dell'installazione. Al termine verra' richiesto il riavvio del sistema. Potete inizialmente utilizzare solo l'account di 'root' per l'amministrazione della macchina. Anche se non consigliato, avremo bisogno di accedere senza restrizioni al sistema operativo. In un secondo tempo possiamo creare un account per la gestione ordinaria.

1.1 Dopo installazione

1.1.1 Text editor - JED -


  Abbiamo bisogno di un text editor. Oltre agli storici 'vi' e 'emacs' e' possibile usare il piu' semplice 'jed'. Con il server collegato ad Internet eseguite 'yum install jed'. Vi verra' chiesta conferma e si procedera' all'installazione.

1.1.2 Avvio sistema in modalita' testuale

   Nel caso in cui il sistema parta con xwindows, ovvero in modalita' grafica, editare il file '/etc/inittab' e modificare la riga 'id:5:initdefault:' con 'id:3:initdefault:'. Al reboot il sistema partira' in text-mode. E' preferibile che il sistema parta in modo solo testo, per migliorare l'efficienza nella gestione degli interrupt della scheda madre, dettaglio che puo' essere importante con alcune combinazioni di hardware e funzionalita' (ad esempio nel caso di DSP software per la gestione dei FAX - vedi spandsp - e piu' in generale per limitare perdita di frame nel caso ad es. di schede ISDN senza DSP hardware).

1.1.3 Disabilitazione di SELINUX

  SELinux e' un modulo si sicurezza aggiuntivo per Linux. Potrebbe creare problemi con alcune installazioni di asterisk, specialmente quando si installano driver per le schede ISDN. E' possibile disattivarlo in fase di installazione del sistema (fedora core 7 lo chiede). Altrimenti editate `/etc/selinux/config' e ponete `SELINUX=disabled'.

prompt>cd /etc/selinux/
prompt>cat config
# This file controls the state of SELinux on the system.
# SELINUX= can take one of these three values:
# enforcing - SELinux security policy is enforced.
# permissive - SELinux prints warnings instead of enforcing.
# disabled - SELinux is fully disabled.
SELINUX=disabled
# SELINUXTYPE= type of policy in use. Possible values are:
# targeted - Only targeted network daemons are protected.
# strict - Full SELinux protection.
SELINUXTYPE=targeted

1.1.4 Disabilitazione del servizio 'yum-updatesd'


  Yum e' un noto tool per la rapida installazione dei pacchetti rpm in ambiente Fedora. Dalla versione 6 di Fedora esiste anche il servizio `yum-updatesd' che consente di automatizzare l'aggiornamento dei pacchetti. In alcune circostanze e in alcune versioni di Fedora tale processo puo' mandare la CPU al 100%, determinando cattiva qualita' della voce in ambiente Asterisk. Se non e' strettamente indispensabile rimuovetelo seguendo questa procedura:
 

Per vedere se e' installato:

[root@ ~]# ls /etc/init.d/yum-updatesd
/etc/init.d/yum-updatesd

Per disabilitarlo basta dare un: chkconfig yum-updatesd off
e quindi verificare:

[root@ ~]# ls /etc/rc3.d/*yum-updatesd
/etc/rc3.d/K03yum-updatesd

In fedora core 9 di default non viene installato questo servizio.

1.1.4 Installazione sorgenti del kernel

1.1.5 Network Time Protocol (NTP)

Se non avete attivato NTP in fase di installazione di FEDORA potete farlo manualmente. Basta eseguire questa sequenza:

service ntpd status <-- per verificare se il servizio e' attivo
service ntpd start
chkconfig ntpd on


in /etc/ntp.conf c'e' il file di configurazione. Normalmente non \`e necessario editarlo a meno di non voler specificare indirizzi personalizzati per i Time Servers.

1.1.6 Speex


Speex e' un codec opensource pensato per la voip. Va installato nel sistema prima dell'esecuzione di "`./configure"' per Asterisk.

wget http://downloads.xiph.org/releases/speex/speex-1.2rc1.tar.gz
./configure
make; make install


Se l'installazione e' andata a buon fine il prompt linux dovrebbe riconoscere il comando "speexenc"

Alla fine da dentro asterisk "core show codecs" deve far apparire suddetto codec
 

1.1.7 Servizio NetworkMonitor


 

 

UNDER CONSTRUCTION

 

 

 


 

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